Current portal location

Website content

News archive

United States | Washington, D.C., 3 ottobre 2014

Scambi UE-USA – conclusa negli USA la 7a tornata di negoziati sull’accordo commerciale transatlantico

I rappresentanti dell’UE e degli USA hanno terminato oggi a Washington D.C. la 7a tornata di negoziati di una settimana sul partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP), un nuovo accordo UE-USA in materia di scambi e investimenti. Il negoziatore principale dell’UE, Ignacio Garcia Bercero, ha rilasciato una dichiarazione alla fine dei negoziati.

Guarda la conferenza stampa finale

Abbiamo avuto un'altra settimana di colloqui proficui. I negoziati entrano ora agevolmente nella fase testuale, in cui le discussioni vertono su proposte specifiche riguardo ai contenuti dell'accordo.

1. I temi dei negoziati

1.1. Pilastro normativo

Durante quest'ultimo ciclo, l’accento è stato posto in gran parte sul pilastro normativo del futuro accordo. Sono stati discussi tutti gli elementi normativi del TTIP, sia in termini di discipline orizzontali (coerenza normativa, barriere tecniche per il commercio e misure sanitarie e fitosanitarie) che di settori specifici individuati nelle precedenti tornate, ad esempio i prodotti farmaceutici, gli autoveicoli, i prodotti chimici o il settore dell’ingegneria.

Per quanto riguarda le discipline orizzontali, siamo ormai pienamente impegnati nelle discussioni sulla base di proposte testuali. Sarà essenziale riuscire a definire un solido quadro di cooperazione che consenta alle autorità di regolamentazione europee e americane di affrontare le nuove sfide sul piano normativo sulla base di elevati livelli di protezione.

Per quanto riguarda i singoli settori, procedono senza interruzioni i lavori tecnici per individuare risultati concreti che evitino duplicazioni superflue nel pieno rispetto dei mandati dei nostri regolatori.

Questi ultimi hanno di nuovo partecipato attivamente e contribuito in maniera sostanziale a guidare i suddetti lavori. È anche la parte più impegnativa dei negoziati, poiché è altamente tecnica e richiede un approccio molto innovativo. Nonostante ciò, ritengo che stiamo facendo buoni progressi.

Vorrei ora ricordare tre considerazioni essenziali relative ai nostri negoziati sul pilastro normativo. Riguardano le norme, la dimensione strategica e la compatibilità:

1. Norme


Abbiamo assunto un impegno chiaro e inequivocabile: non verrà fatto nulla che possa abbassare o pregiudicare le misure di tutela dell'ambiente, della salute, della sicurezza, dei consumatori o altri obiettivi di interesse pubblico perseguiti dalle autorità di regolamentazione dell'UE o degli USA.
Lunedì scorso il commissario designato Malmström ha ribadito nella sua audizione al Parlamento europeo che il processo decisionale relativo alle nuove normative continuerà ad essere soggetto al controllo democratico.

2. Dimensione strateg
ica

Il rafforzamento della cooperazione in campo normativo è essenziale se l’UE e gli USA vogliono svolgere un ruolo guida nell’elaborazione di normative e standard internazionali basati sul massimo livello di protezione. L'agenda normativa ha pertanto una chiara dimensione strategica.

3. Compatibilità

Il TTIP dovrebbe produrre risultati concreti in termini di rafforzamento della compatibilità normativa.

1.2. Pilastro normativo

Abbiamo inoltre discusso alcuni elementi del pilastro normativo dell’accordo.

Abbiamo deciso di concentrarci questa settimana su quattro settori:

  • energia e materie prime
  • dogane e facilitazione degli scambi
  • diritti di proprietà intellettuale (DPI)
  • piccole e medie imprese (PMI).

1.3. Servizi

Infine, abbiamo parlato di servizi.

Come sapete, prima della scorsa estate sia gli USA che l’UE hanno presentato in sede negoziale le rispettive offerte riguardanti l'accesso ai mercati.
Quelle relative ai servizi sono molto complesse e tecniche. I nostri negoziatori hanno dedicato gran parte della settimana a spiegarsi a vicenda, in modo molto dettagliato, tutti gli elementi di queste offerte.

Si tratta di una fase fondamentale in ogni negoziato, poiché si può procedere nelle trattative solo quando ognuna delle parti ha compreso la portata delle proposte avanzate dalla controparte.

Mi preme sottolineare che il nostro approccio ai negoziati sui servizi esclude qualsiasi impegno assunto riguardo ai servizi pubblici: i governi rimangono liberi di decidere in ogni momento che determinati servizi debbano essere prestati dal settore pubblico.

2. Eventi per i portatori d'interessi

Oltre agli incontri tra i negoziatori, è stata organizzata mercoledì una giornata di eventi per i portatori d'interessi. Ritengo positiva la possibilità che è stata data in tal modo ai negoziatori di trascorrere un’intera giornata a incontrare e scambiare opinioni con i rappresentanti della società civile.

Abbiamo organizzato questi incontri con i portatori d'interessi durante ogni tornata negoziale. Anche questa volta abbiamo accolto circa 330 rappresentanti di interessi diversi e assistito a 64 presentazioni su tutti i settori oggetto dei negoziati.

Il nostro impegno nei loro confronti invia un messaggio chiaro su entrambe le sponde dell’Atlantico: lavoriamo tutti per e a nome dei nostri cittadini.
Abbiamo anche il dovere di spiegare i fatti e l’approccio che stiamo adottando. Il nostro dialogo deve essere aperto a tutti, costante e bidirezionale durante l'intero processo di negoziazione. Solo così possiamo garantire che l’accordo finale rifletta gli ambiziosi obiettivi fissati per noi dai nostri leader e le aspettative dei cittadini.

Posso assicurarvi che il commissario designato Malmström è pienamente impegnato a portare avanti il dialogo con la società civile.

3. Contesto politico

Infine, mi sembra di capire che avrete anche degli interrogativi sull'impatto che la situazione politica generale sta avendo sugli attuali negoziati relativi al TTIP.
Da parte dell’UE, il presidente eletto Juncker ha evidenziato che il TTIP sarà una delle sue 10 priorità per la nuova Commissione. Il TTIP continuerà quindi a beneficiare di un forte sostegno politico da parte della nuova Commissione.

Continueremo inoltre a lavorare per giungere a un accordo ambizioso e non scenderemo a compromessi in materia di protezione dell’ambiente, salute, sicurezza, consumatori, riservatezza dei dati o altri obiettivi di interesse pubblico, né per quanto riguarda il diritto dei governi di regolamentare.

Continuiamo a essere pienamente impegnati a portare avanti i negoziati. È in questo spirito che abbiamo incontrato le nostre controparti questa settimana a Washington, per compiere i maggiori progressi possibili verso il nostro obiettivo di pervenire a un accordo commerciale globale e innovativo.